L'âme en vol

indépendance - amie
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Fotografia di Childish_David

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Cara Nina,

ho visto solo ora la tua lettera.
E’ arrivata, da notifica, nelle ore del sole
mentre io ero lungo le strade del paese
in un corteo di giovani per tenere viva
una loro speranza.
Per fortuna che c’è Stefania a ricordarmi
la vita che succede.

Le tue parole mi arrivano da quel luogo nascosto
che nessuno ascolta veramente
e arrivano dritte laddove il mio tamburo
risuona anche nel silenzio.

So che anche tu conosci il rumore del tuo
e quel luogo dove somiglianze
s’incontrano.

Nelle parole ho la leggerezza
che non mi è concessa per gravità
negli spazi asfaltati della terra.

Solo fra le parole trovo – e tu lo avrai capito –
la libertà di togliermi la vita di dosso
e mostrarmi per la leggerezza che sono.

Oggi ero una rondine
e a quanto leggo, anche tu sei,
– per altri motivi –
nella leggerezza del volo.

Il volo diventa gioia del volo
per chi come me e forse te,
ha avuto le ali impigliate fra gli infissi
di una finestra.

Il vero volo
non è il volare illimitatamente:
è sapersi fermare 
per tornare dentro lo spazio di una memoria,
a progettare presente.

L’età che tu ricordi nella lettera
è solo il vizio di forma
con cui si divertono con noi, gli angeli.

Oggi mi sono svegliata settantenne
per diventare sedicenne nel pomeriggio
e sentire i miei quaranta in serata,
dal battito forte delle ernie sulla gamba.

Il mal di stomaco che non mi abbandona
mi avverte che per la vita terrena
sono in cammino verso i cinquanta.

L’anima come gli angeli
di questo si burla
e torna a farsi gioco nell’aria.

Cara Nina,
stupiscimi ancora
perchè solo stupendosi
l’anima rincorre la luna e s’innamora.

Rileggo la tua lettera
in cui affermi:
"…sono così egoista nei confronti del tempo…"

Cara Nina,
leggi questa frase al contrario
(Grazie per averla scritta. E’ magnifica)

…e se il tempo fosse stato egoista con te…?

Cara Nina,
ho sentito la tua anima
mentre ti leggevo e mi è arrivato
un forte odore di muschio e terra bagnata.

Grazie per avermi regalato
un forte temporale.

Le mie radici avevano sete.

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Trovato in risposta ad una  e-mail
di Nina

lumière des yeux

indépendance - Esperance
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Fotografia di QWE

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Ci siamo incontrati sulle parole
scrive in spiccato accento romano
ma credo parli la lingua universale dell’Amore.

La sua laicità e la sua umiltà
lo rendono speciale ai miei occhi.

La sua preoccupazione
è che tutti i bambini del mondo vadano a scuola

"…Dietro questa cosa ci sono dei missionari…
Dei missionari che in questo momento sono perseguitati
perchè aiutano i poveri…"

Dopo il suo recente ritorno dall’India
ha scritto
sul suo blog:

"Nel fango
acqua e terra si mischiano con piccoli piedi
il torbido non è nella visione
ma negli occhi di chi assiste da lontano;
Un grande piede dovrebbe provare il fango."

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Sul suo myspace
ci sono i riferimenti per sostenere
questa sua straordinaria iniziativa
documentata minuziosamente
nell’avanzamento dei lavori.

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Chiunque,
volendo, può adottare la Speranza.

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voci fuori dal coro

Bienvenue

indépendance - bienvenue
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Fotografia di Hélène Desplechin

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Il blog si tinge di rosa.
Beatrice è nata.

In Sicilia una coppia che segue le mie parole
e che ho conosciuto prima qui sul blog
e successivamente nelle serate di poesia siciliane,
mi ha avvisata che la loro primogenita è nata:
le hanno voluto dare il mio stesso nome.

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E se vita dev’essere,
che vita sia.

Ti costringa l’esserci a richiami eterni
di tenerezza.
A fronteggiare lo smarrimento
 con la Speranza.

Non manchi mai alla tua tavola
la purezza dell’acqua,
la saggezza del pane
e un fiore di campo da dedicare. 

Sii della tua vita,
foglio, verbo, 
 e quella mano che scrive
anche in giorni di tristezza,

l’azzardo e il volo pulito
degli aquiloni.

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A Beatrice, P e L.

adieu

indèpendance - Carlo, alias Maria Strofa
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Maria Strofa

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Ciao Carlo,
voglio ricordarti così,
con uno dei tuoi post

***

L’immagine di me voglio che sia
sempre ventenne, come in un ritratto;
amici miei, non mi vedrete in via,

curvo dagli anni, tremulo, e disfatto!
Col mio silenzio resterò l’amico
che vi fu caro, un poco mentecatto;

il fanciullo sarò tenero e antico
che sospirava al raggio delle stelle,
che meditava Arturo e Federico,

ma lasciava la pagina ribelle
per seppellir le rondini insepolte,
per dare un’erba alle zampine delle

disperate cetonie capovolte…

[Gozzano]

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dalla precarietà della vita

mots V

indépendance - jouer

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Ricevo dall’amico e scrittore palermitano Claudio Perna
un riconoscimento a questo blog.

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Indépendance - IL PREMIO ARTE Y PICO AWARD

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Sono chiamata a indicare al premio altri blog:
Scelgo, alcuni blog che secondo meritano
in qualche modo un riconoscimento:

1. Il blog di Beppe Costa
(una felice scoperta – per come ha cura delle Parole)

2. Il blog di Azor
(per come, con cura traduce poesie che ci sarebbero sconosciute)

3. Il blog di Pietro Barraco
(per come, con passione ha creato una compagnia teatrale di giovani)

4. La piattaforma di parole di Elisabetta Randazzo
(per come la passione per le parole l’abbia portata ad aprire un sito di parole e blog)

5. Il blog di suoni di Puck
(per come cattura in scatti e suoni, la natura)

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Ad ognuno di loro,
il mio ringraziamento per il tanto,
che attraverso un blog mi stanno dando.

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trovato

Je voudrais

indépendance - les temps
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Fotografia di JO

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Mi perdonino le persone
che in qualche modo,
per mano mia o non  siano state offese
negli spazi "liberi" dei ocmmenti.

Mi perdonino del non aver pensato prima d’ora
a inserire la moderazione in quello
spazio libero.

Curioso no,
di come un limite garantisca libertà.

E’ il controsenso del vivere
che si accentua lì nella mancanza,
nel frutto che non si coglie,
nella memoria degli odori che rimangono.

***

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Vorrei indossare per un istante ancora
il segreto della tua pelle
e lì scavare un sogno
che non sia solo istante. 

Essere il buio della tua notte
e la prima luce del tuo risveglio;

Essere quella frase che pronunci
sussurrando.

Vorrei nel segreto della tua pelle
confondermi agli angeli
per essere in te,

Sempre.

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Da una giornata di forti emozioni
e lacrime.

trois ans

indépendance - trois ans

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Terzo compleanno di questo blog

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Nato per sbaglio e per gioco
quattro mesi dopo more ferarum
che esattamente tre anni fa diventava
blog privato.

In 1096 giorni di Indépendance
grazie alle parole su carta,
ho abbracciato persone, passato giorni belli
nelle città dove sono stata invitata.
Due libri editi, tre prefazioni scritte,
compartecipato a due cataloghi d’arte,
riso e pianto con adulti e ragazzi,
siglato progetti intorno alla parola
con comuni ed enti.

In 1096 giorni di Indépendance
ho fumato la media di due pacchetti di sigarette al giorno,
dovrei essere anche aumentata in fianchi
per fare spazio ai sentimenti.

In 1096 giorni insieme
abbiamo riso, pianto, sognato,
abbiamo ascoltato musica e silenzio.

In 1096 giorni di Indépendance
sono nati blog correlati a questo.
sans papier
attodart
memorie di una buona a nulla
via pier paolo pasolini
le nostre donne
il sito

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Per i 1096 giorni di Indépendance
grazie a chi si è fermato qui
insieme a me.


trovato nelle cose che accadono
e non capisci il perchè.

sans chaînes

indèpendance - jeu

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Certe piccole manìe,
sono vizi antichi come un gioco
e se 
Massimo segnala questo blog
al blogger thinking award,
– cioè fra quei blog che stimolano pensieri –
mi trovo ora a nominare io
cinque blog che vorrei vedere
vincitori o ai primi posti
fra i blog stimolatori di domande.

indubbiamente ho quei luoghi che frequento in rete
quasi quotidianamente, altri meno.
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il primo blog che nomino è
cogito ergo sum de il vecchio della montagna.
spesso abbiamo idee divergenti il vecchio e io.
different point of view, direbbero i colti.
Io dico semplicemente che grazie al suo blog
evidenzio la bellezza e la ricchezza delle differenze
e lo ringrazio per darmi la possibilità
di interrogarmi e ascoltare.
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Il secondo blog che nomino
è scritto col sangue.
eterno sonno – fiori per sbaglio in un campo di grano.

e lì che vado a dissetarmi.
Di lui non sò niente. Ne’ chi sia,
che età abbia, da che città scriva.
Ha il dono dell’eternità della parola
ed è lì che vado a cercarmi.

il terzo blog che nomino
è di un caro amico giornalista siciliano,
che stimo e a cui voglio bene.
almost(a) blog di  Sebastiano Gulisano
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Sebastiano ed io ci conosciamo ormai da anni
e quando il tempo ci regala la possibilità, ci incontriamo..
Sebastiano è un assetato di giustizia,
è il portavoce di chi voce non ha
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Il quarto blog che nomino
è di una persona straordinaria
che ha fatto del suo blog un punto di riferimento
per gli amanti del cinema.
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Il blog in questione è
cinema visto da me – di Roberto Bernabò.
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Ho avuto la fortuna di conoscere Roberto
e di respirare la sua passione cinema
e credo sinceramente che sia l’antologia in assoluto
più precisa e attendibile presente in rete
riguardo al cinema.
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il quinto blog che nomino
è 
oltre il tempo e lo spazio di timeline of blue
è l’unica donna nominata
perchè racchiude in quello che fa, tutte noi.
moglie, madre, amante di parole,
attenta e passionale anche nella sua
professione di insegnante
che condivide nel suo diario.

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Mi prendo la libertà di nominare un sesto blog
che è fatto con l’amore per la musica.
Io lo chiamo il
re semideminuito, Dark intervals
ch’è una tonalità rarissima da trovare.
 .
Lui arriva dentro la musica.
lui accompagnò col pianoforte
la mia prima assoluta serata di poesia.

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questo è stato uno dei post più difficili
io abbia mai scritto.

(non chiedetemi perchè).
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I nominati dovrebbero seguire queste poche regole
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1. Partecipare solo se si è stati nominati.
2. Lasciare un link al
post originario inglese.
3. Quindi inserire nel post il logo del Thinking blog award.
4. indicare i 5 blog che hanno la capacità di farti pensare


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senza catene

l'attente

indépendance - l'attente

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Donna!

Mamma, figlia, sorella

Donna!

Pioggia e mare…disillusione

nascita e resurrezione

amarezza e dolore

solitudine, gioia, piacere, notte…

 

Donna terra

luna

utero.

 

Madre!

Anima, cuore

crocefissione

mare, lago, pazienza

Venerdì santo.

 

Sorella!

vetta altissima

tepore, abnegazione

sacrificio, respiro

scusa.

Donna, tutte le forme…

Della figlia della dolcezza, del prediletto

abbraccio, della devozione, della fede.

 

Della Vergine d’agosto

Adorata.

 

Donna!

 

Madre

Figlia

Sorella,

compagna, amica.

Di ieri, di oggi, di domani,

del tutto, del sempre

Donna

dell’ingiustizia, del pugno, della collera

del lavoro

e della schiavitù.

 

Della prima pietra

prescelta

che Dio lanciò, Suo seme

Suo sangue

Sua lacrima.

 

Del fuoco, della tempesta

della resistenza…

della valle più verde

della fonte che sgorga

acqua e sangue

vita!

Donna!

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Soula Charilaou
testo tradotto da Chiara Catapano per me
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..
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Avvento, Tempo sacro di Donna.
E’ il tempo dell’attesa, il tempo buono
che dà un senso alle stagioni.
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Le parole mi permettono incontri straordinari.
Chiara l’ho conosciuta sulle mie parole
e lì ci siamo abbracciate nella terra dei miracoli.
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Lei ha un amore spassionato per la lingua greca
e ogni giorno mi invia alcune poesie di questa poetessa greca
che io non conoscevo.
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Sta traducendo per intero l’intero libro di Soula Charilaou
ad oggi esistente solo in lingua greca.
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Credo ci siano meraviglie nascoste in ognuno di noi,
un universo in cui tutto nasce e cresce.
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E’ nell’attesa che il tempo diventa profezia,
se dalle lacrime nascono fiori,
le benedica il vento che le trova
e immortale diventi l’uomo che le raccoglie
per farne collane per la sua sposa.
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L’apparente mio silenzio non è assenza.
E’ il rumore della vita che scorre
come un ruscello di montagna.
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sia un tempo buono
per le attese

vivre

indépendance - reponse

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Ti rispondo sul foglio
che non appartiene a quaderni,
perchè quadretti e  righe mi vanno stretti.
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Ti rispondo dall’inferno
che per il paradiso c’è tempo
e ogni giorno metto legna sui miei giorni.
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E’ caldo
anche nel silenzio della neve d’inverno.
E’ silenzio nella bocca del vento
e il tuo ciclamino crescerà nei colori dell’alba.
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Non conosco addii
solo brevi passaggi sul molo
prima di una nuova partenza.
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Come spiccioli 
risuona un coro di giorni
disperso e ritrovato

sul cuore della terra

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Per  L. e per gli addii che hanno rimandi.
Se pensi sia ora di partire, perchè il male chiama,
non sarà una partenza.

si parte sempre quando non si vorrebbe