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Fotografia di McInarnay Photo
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E tornare là
– dove pazienza non mente –
sulle lancette dei dubbi a cercare certezze.
Riconoscerti in ogni gesto familiare
e cercare il nome delle cose
attraverso le ombre.
Essere nel mondo
– quel mondo che tu abiti
e in cui io transito –
alla fermata sotto al salice d’inverno.
Sentire piovere la noia
come per millantato credito
è quest’esistenza.
Abbracciare gli echi degli addii
per ricordare un gesto, una voce, una smorfia,
per essere mela d’inverno
e fragola a giugno.
Essere qualcosa che è e che esiste
al di là delle domande.
Giurare quiete al tramonto
e smettere di rincorrere le foglie
come quando se ne vanno,
da qualche parte
come noi
-note senza chiave –
senza sapere dove e perchè
un giorno.
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trovato nella mano sinistra
quando l’anello era nascosto nella mano destra