raison d'être

indépendance - ensemble
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Fotografia di McInarnay Photo

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E tornare là
– dove pazienza non mente –
sulle lancette dei dubbi a cercare certezze.

Riconoscerti in ogni gesto familiare
e cercare il nome delle cose
attraverso le ombre.

Essere nel mondo
– quel mondo che tu abiti
e in cui io transito –
alla fermata sotto al salice d’inverno.

Sentire piovere la noia
come per millantato credito
è quest’esistenza.

Abbracciare gli echi degli addii
per ricordare un gesto, una voce, una smorfia,
per essere mela d’inverno
e fragola a giugno.

Essere qualcosa che è e che esiste
al di là delle domande.

Giurare quiete al tramonto
e smettere di rincorrere le foglie
come quando se ne vanno,
da qualche parte

come noi
-note senza chiave –


senza sapere dove e perchè
un giorno.

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trovato nella mano sinistra
quando l’anello era nascosto nella mano destra

à l'ombre du soleil

indépendance - une femme seule
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Arriva senza preavviso
e senza aggiungere altro
oltrepassa il primo pensiero e và.

La mappa dei ricordi
è il più prezioso dei tesori.

Ha lame affilate
come ogni raggio di luce
in cui la tua ombra appare.

Certe distrazioni
non ammettono ritorni
ne’  pronunciano parole.

Lasciano al tempo
la costruzione di deliri
e fievoli memorie
in cui tutto esiste in un tempo
senza stagioni.

Lascia cadere un ricordo
là dove almeno tu vivi.

Un gesto, un cenno
riaccendono in mille memorie
dietro la tua ombra,

un unico sole.

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Trovato nell’inquietudine

soleil d'hiver

indépendance - marguerite

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Dentro,
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come un tempo che non passa
scorrono le giornate
nel cuore e nel soleggiare sull’aia.
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A ricordare inverno,
fra le strade e le vette,
fin sui capelli,
fiocca.
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Cantano all’imbrunire
certi pernsieri che ti accompagnano
come fossi per sempre
con e in me,
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il tempo e la sua memoria.

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trovato nelle mani

Temple sacré

indépendance - solitude

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Il mio tempio sacro
come tutte le cose povere,
è oltre quella porta che non si chiude.
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Ci uniscono
i suoni dei giorni andati,
le carezze, gli abbracci
gli echi infiniti dell’amore
a cui nulla sfugge.
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Neanche Tu
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che corri, scappi in un guscio di noce
maturando fuori stagione
e che germogli anche in inverno
sul ramo di un pesco
ricolmo di neve.

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trovato nelle mani
e dentro ai pensieri impigliati
nel maglione

la nuit est jeune

indépendance - au vent

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Spoglio come ogni sera
la vita alla notte
e lì accendo gli occhi al sogno.
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Divento un tempo sospeso,
come vestita di silenzio
 fra gli abbracci di glicine, la luna.
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Senza confine ho lo sguardo
e la carne riposa
come protetta da un utero di terra.
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Tutto succederà di nuovo,
nell’immisurabile niente, al risveglio.
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Neanche un’ombra bugiarda
sposta in me
come protetta dalla capigliatura del salice,

il silenzio della tua voce.
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trovato nella stancheza

certains jours

indépendance - vol

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Certi giorni
scrivono il resto degli anni.
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Seguo la curva del tuo pensiero
schiantandomi contro la verità
che è racchiusa nel mio specchio
di perdente.
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E ora che il tempo è maturo
quali frutti staccherai dal destino?
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Gioco con l’orlo dei capelli
dove non si poserà l’ala del tuo volo,
mentre giochi a dadi
e con la mano abituata a raccogliere nuvole,

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impigliata alla ragnatela delle paure
mi saluti.

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non importa dove l’ho trovata,
di sicuro era lì dove ti ho perso

après

indépendance - brume

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Dopo la collina
hanno detto che anche il cuore è in vendita.
..
Il vincolo del destino
è l’unica clausola  prima del contratto.
Poi, quando arrivi
puoi rimanerni dentro.
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Il cuore ha la libertà d’essere
– ovunque sia –
schiavo solo di se stesso.
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Tutta casa è occupata da un solo diario
e da pagine una dietro l’altra,
scritte come almanacco degli inverni.
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Se la vita ricompensa
me lo racconterai tu come sarà e perchè
o dove s’interromerà
la lettura di un racconto.
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Sulla punta del tuo pennino
la storia della pioggia d’inverno
abbellisce di gocce
come fosse gioia
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anche la  tristezza.

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trovato nella stanchezza di oggi

vanité

indépendance - les temps

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Poi tutto rientra
come rigurgitato dal sole alla terra.
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Come una corsa che ha perso
in un destino sbagliato
le gambe.
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Corrono scomposte le mani
sorrette da fogli bianchi
e non un cane, neanche abbandonato
 a fare strada
a chi trema la vertigine del domani.
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Sorreggimi nell’incertezza
e se proprio ancora devo cadere
lascia volare nel vuoto le mie mani,
perchè raccolgano
le ultime piume di vanità.
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Come una meretrice
depongo il cuore liquido,
fuori dalle labbra
sul tuo glande.

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trovato fra le piccole e le grandi labbra del cuore

aiguille

indépendance - mains

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Del tempo
sarei diventata l’altra lancetta:
quella fragile che conta i minuti.
Tu scandisci le ore, i giorni, i mesi, gli anni.
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Il tempo che nuota nel fiume
contando sassi, ignorando i pesci.
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Dorme la tenerezza nella forma
di un timido abbraccio.
e nell’utero di donna mi accolgo
prima di ogni risveglio.
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Rammendo e intreccio fili
dove s’è strappato il cuore,
dove per distrazione ho sfilato il ditale,
per legare tutta la fragilità del mio tempo
all’amore.
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E’ tempo di stelle nel cielo.
L’inverno bussa agli alberi nel vento.
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Anche il cerbiatto s’incanta
a vedere foglie come minuti,
ore, giorni, mesi, anni,
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fluttuare e perdersi
nel riflesso di luna
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nelle lunghe notti d’inverno
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trovato ora qui

pleurant

indépendance - en pensée

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Pensami oltre il nostro confine,
dove terra e sabbia
sono già il largo del mare
e dove invisibili si muovono,
come i segreti della vita,
le onde.
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Pensami nella vivacità di un discorso,
dove inciampa un pensiero su un ricordo
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Stringi a te, come fossi io,
un fascio di nebbia  sul petto.
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E’ probabile che tu senta piovere
dove fin oltre il tessuto
un’assenza greve e silenziosa
come fossi tu quell’abbraccio

mi stringe a sè.

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trovato, credo