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Quand’anche la notte
ingombra il passo ai sogni
mi faccio strada, come acqua fra i sassi
un riflusso di vita
dove come un pesce,
muovo le acque.
Mi troverai in una sorgente senza scale,
o, dove la corsa finisce,
in un fonte battesimale.
Vorrei nascere ancora
più di allora,
dentro la corolla di un fiore,
accanto al palmo della tua mano,
mentre mi cogli già nel futuro,
come fragile certezza
della storia del tuo più breve
e ingombrante
passato.
.
trovato sempre lì.
fra l’intercapedine e il volo di un moscone