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Fotografia di Martin L.
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Una voce ancora
nel rimando degli specchi
e la certezza di te
in un odore dalla voce stupìta
quasi incredula
nel sapermi sopravvissuta.
Esisto, esisti.
Come la mettiamo ora
coi lutti da rielaborare
e la vita rimasta da vivere?
Bruciano nell’aria
gli incensi e le candele.
La voce diventa un eco
che assume la forma delle nuvole
mentre scendi
di pietra inquieta
queste mie scale.
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trovato fra i calcinacci dei lavori in casa